sabato 16 settembre 2017

Aspettativa e valutazione di nuovi giochi

Sono passati poco meno di cinque anni dal 31 ottobre del 2012, giorno in cui scrissi La reale curiosità alla base del "Let's Play!". Oggi vorrei riprendere quella via per proporvi i risultati di un piccolo sondaggio che ho svolto in questo periodo di circa 5 anni. Non coglierete molto dei risultati senza una breve rilettura dell'articolo citato in precedenza, vi consiglio vivamente di rispolverarlo prima di procedere con la lettura.

Dalla lettura potrete vedere che emerge un postulato che può essere sintetizzato così:
La reale curiosità deve stare alla base del “Let’s Play!” del Big Model se si vuole esprimere in modo sincero il giudizio su un nuovo gioco.
Funzionamento del sondaggio
Il sondaggio riguardava solo giochi di ruolo.
I giocatori potevano partecipare al sondaggio solamente quando si sedevano al tavolo davanti a un nuovo gioco; la preparazione delle schede o di altro materiale per un gioco è considerato "giocare". Ad esempio, se qualcuno avesse iniziato a fare le schede per un gioco o definire il setting con il gruppo e poi avesse interrotto la partita, non avrebbe comunque potuto partecipare al sondaggio per quel gioco in una successiva partita perché il gioco non potrebbe essere considerato come "nuovo" ai suoi occhi.
La spiegazione del gioco, ad esempio il setting, le meccaniche, la lettura del manuale o simili, non è stato considerato "giocare", ma semplicemente un informarsi sul gioco.
Il sondaggio veniva posto mediante un foglietto in fronte-retro. Sul fronte era scritto: "PRIMA DI GIOCARE UN NUOVO GDR. Quanto ti aspetti ti piaccia questo gioco da 1 a 5 (1 pochissimo, 5 moltissimo)?". Sul restro era scritto: "DOPO AVER GIOCATO UN NUOVO GDR. Quanto ti aspetti ti è piaciuto questo gioco da 1 a 5 (1 pochissimo, 5 moltissimo)?".
La compilazione della parte dopo aver giocato veniva effettuata dopo al termine del gioco nei giochi con end game definito, mentre veniva fatto al termine della terza sessione per i giochi senza end game definito.
Il gioco e la composizione del tavolo potevano variare parecchio, arrivando ad avere partite con solo persone che non avevano mai giocato il gioco (e quindi tutte esprimenti un voto) e partite con tutti giocatori "veterani" e un solo novellino (e quindi un solo voto veniva espresso). I voti venivano solitamente espressi segretamente e i giocatori non si influenzavano tra loro. I giochi, comunque, sono per lo più indipendenti.
Il ruolo del giocatore al tavolo (GM, giocatore, facilitatore, ecc.) permetteva sempre di esprimere il proprio voto.
Ho sempre sottolineato, distribuendo i foglietti per esprimere il voto, che l'aspettativa e il voto finale dovevano essere sul gioco e non sull'esperienza specifica di gioco. Se la mia partita è stata un disastro, ma mi rendo conto che il gioco ha delle potenzialità, allora devo concentrarmi sul gioco e non su quello che è andato storto nel mio caso specifico.

Campione e durata del sondaggio
I voti del sondaggio derivano principalmente dalle serate ludiche che si svolgono presso l'associazione LudicARS, quindi il numero di votanti è piuttosto ristretto. Fanno eccezione alcune altre occasioni di gioco in cui ho potuto svolgere il sondaggio e le GnoccoCON in cui ho distribuito alcuni foglietti.
Il numero totale di voti espresso è piuttosto ridotto e pari a 145. Le partite in cui è stato applicato il sondaggio sono 52.
Non so quanto sia durato il sondaggio precisamente, ma la data di creazione del file in cui archivio i dati è il 31 maggio 2013 e gli ultimi due voti sono stati raccolti il 9 settembre 2017 alla GnoccoCON.

Risultati
In seguito vengono mostrati in forma tabellare i dati raccolti. I dati sono espressi in percentuale.


Come è possibile vedere, il corollario è stato in parte smentito. Analizziamo, infatti, i voti in termini di spostamenti nella valutazione del gioco rispetto all'aspettativa stessa.
Abbassamento del voto di 4: 0%
Abbassamento del voto di 3: 0,0%
Abbassamento del voto di 2: 2,8%
Abbassamento del voto di 1: 11,0%
Voto inalterato: 38,6%
Aumento del voto di 1: 36,0%
Aumento del voto di 2: 11,0%
Aumento del voto di 3: 0,7%
Aumento del voto di 4: 0,0%
Come si può vedere dai dati riportati, è confrontabile il numero di coloro che tengono invariato il giudizio sul gioco rispetto all'aspettativa iniziale e il numero di coloro che danno un giudizio di 1 superiore all'aspettativa iniziale.
Penso che questi risultati evidenzino che, per fortuna, esiste ancora un'ampia fetta di giocatori tra quelli del campione che lascia che la propria aspettativa su un gioco non coincida con il giudizio sul gioco, ma venga modificata. Il cambio di giudizio rispetto all'aspettativa è spesso piccolo (modifica di 1 in aumento o in decrescita).
Ovviamente non è in alcun modo possibile affermare che coloro che hanno lasciato inalterano il loro giudizio su un nuovo gioco prima e dopo l'esperienza stessa di gioco non si siano approcciati con reale curiosità al provare il nuovo gioco.

Criticità del sondaggio
Le principali criticità che vedo nel presente sondaggio sono le seguenti:
  • ridotto numero di voti espressi (145);
  • campione di giocatori abbastanza uniforme (la grande maggioranza dei voti viene dalle serate ludiche dell'associazione LudicARS, pertanto provengono da 30 giocatori circa concentrati nell'area di Reggio Emilia);
  • limitata possibilità di esprimere l'aspettativa e un giudizio dopo l'esperienza di gioco (era possibile esprimere voti solo in una scala da 1 a 5 con un numero intero, probabilmente sarebbe stato meglio esprimere il sondaggio con voti interi su una scala da 1 a 10);
  • è molto variabile la conoscenza del gioco al momento di iniziare a giocarlo (nonostante nessuno degli esprimenti voti abbia mai giocato, alcuni hanno letto il manuale, recensioni, spiegazioni su forum, ascoltato podcast di partite svolte, mentre altri sanno a malapena di cosa parli e va loro spiegato appena prima di partire a giocare).

Conclusioni
Al termine di questo post informo tutti che è ancora possibile esprimere nuovi voti, il sondaggio continuerà certamente. Se volete portare il sondaggio al vostro tavolo di gioco, nella vostra associazione ludica, a una convention alla quale partecipate o altro, contattatemi all'indirizzo che trovate alla pagina Chi sono: vi invierò i foglietti per esprimere i voti prima e dopo l'esperienza di gioco e ci risentiremo dopo che avrete raccolto i voti stessi.
Sono ovviamente aperto a consigli, critiche e pareri sul sondaggio: utilizzate i commenti di questo post, oppure contattatemi in altro modo.

Ringraziamenti
Non posso che ringraziare tutti coloro che si sono presi un paio di minuti per dare una valutazione alla propria aspettativa e un voto su un gioco nuovo dopo averlo provato. Un ringraziamento speciale va, inoltre, ai referenti o coordinatori dei vari tavoli che, in qualsiasi occasione, hanno avuto la pazienza di sottoporre il sondaggio anche a tutti coloro che si sedevano a giocare con loro.

venerdì 9 giugno 2017

Fuga dagli Alieni nello Spazio Profondo

Negli utlimi mesi ho avuto poche occasioni di gioco, ancora meno occasioni di provare giochi nuovi e nessuna occasione di scrivere sul mondo ludico. Ieri, comunque, mi hanno fatto provare Fuga dagli Alieni nello Spazio Profondo, un gioco di Santa Ragione nella edizione Cranio Creations.

La metà dei giocatori, gli umani, dovranno fuggire dall'astronave, mentre i restanti giocatori, gli alieni, dovranno ucciderli prima che scappino.
Il gioco è molto divertente sia nel ruolo dell'alieno che nel ruolo dell'umano. Per alcune cose mi ricorda Scotland Yard di Werner Schlegel, Dorothy Garrels, Fritz Ifland, Manfred Burggraf, Werner Scheerer e Wolf Hoermann che vinse lo Spiel des Jahres nel 1983.

Solitamente non mi esprimo sulla componentistica, i giochi tendo ad apprezzarli per le regole, ma in questo caso le illustrazioni di Giulia Ghigini (giulia.ultra-book.com) sono davvero meritevoli di una menzione.

sabato 11 febbraio 2017

Undying

Tra dicembre e gennaio ho avuto l’occasione di provare Undying di Paul Riddle. Al tavolo ero io nel ruolo di master e altri tre giocatori; tutti eravamo alla prima esperienza con il gioco e solo io e uno dei giocatori avevamo giocato a Vampiri (nella versione Requiem).
Il gioco è basato su Il Mondo dell'Apocalisse di Vicent Baker, a cui solo io e un altro giocatore al tavolo abbiamo giocato.

Il gioco in generale è piaciuto, a me compreso, nonostante ci siano stati molti problemi di tipo logistico che hanno distanziato le sessioni in maniera poco piacevole.
Delle quattro sessioni (spalmate su due mesi) abbiamo speso l’intera prima sessione per spiegare il setting del gioco (una fittizia città della costa ovest degli USA attorno al 2008) e preparare il mito. Due sessioni e mezzo le abbiamo poi impiegate per il primo gioco notturno, mezza sessione per l’interludio. A questo punto abbiamo sospeso la campagna per motivi organizzativi.

Il sistema senza dadi fila liscio che è un piacere (nonostante ci sia da impratichirsi un attimo soprattutto con la mossa Interferire).
Esattamente come in Vampiri: il Requiem, però, sono piuttosto scettico sulla possibilità di approfondire tutti i temi presenti nel gioco. In particolare vedo che l’attenzione sul conflitto interiore uomo/bestia è difficile da approfondire. Tutti i giocatori tendono ad approfondire le fitte trame tra vampiri e poco questo lato; da parte mia ho fatto domande stimolanti, come da principi del GM, ma l’approfondimento di questo tema risulta comunque molto blando.

Spero di poter giocare in futuro questo gioco per più tempo e con più continuità per vedere se il conflitto uomo/bestia emerga di più sul lungo termine.